Vini bianchi e piatti di pesce: un connubio perfetto

Vini bianchi e piatti di pesce: un connubio perfetto

Sui crudi di mare, accanto al sauté di cozze o per un aperitivo a base di sfizioserie di pesce... un calice di bianco è sempre la scelta giusta!

Il fritto come antipasto o secondo? Ci pensano le bollicine

Leggero, dissetante, fresco… è difficile non amare il vino frizzante! È la tipologia ideale come aperitivo o per accompagnare antipasti o secondi a base di pesce, soprattutto se è inclusa la frittura. Che si tratti di calamari, gamberi, zeppoline di alghe o altre sfiziosità in pastella, le bollicine del Franciacorta Nefertiti Dizeta o Vezzoli Satén aiutano a sgrassare il palato, rendendo ancora più piacevole ogni assaggio.

L’abbinamento al pesce: il classico “secco”

Abbinare il giusto vino bianco al pesce è un argomento ampiamente discusso e sempre dibattuto. Volendo dare ascolto alla scuola tradizionale, pare che in particolare i secondi di pesce vadano accompagnati da vini bianchi secchi, come il Kikè Aromatico di Cantine Fina, il cui profumo ricorda spezie e frutta candita. Quale vino migliore da proporre soprattutto nel mood natalizio?

Corposi e intensi: sì, stiamo parlando di vini bianchi!

vini bianchi corposi in genere sono un po’ “troppo” decisi per essere accostati a un aperitivo. Infatti, il Pinot Grigio dell’azienda Ritterhof troverà il suo abbinamento ideale con piatti di pesce strutturati e intensi, come il cacciucco, le seppie ripiene o il baccalà in umido con olive e capperi.

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